Luca Monforte

DAL 1789 AL WOKE: STEFANO FONTANA SPIEGA PERCHÉ LA SINISTRA NON PUÒ CAMBIARE NATURA

In un articolo pubblicato su La Nuova Bussola Quotidiana, il filosofo Stefano Fontana analizza i tentativi della sinistra italiana di accantonare la cultura woke per rimettere al centro i lavoratori.

I punti salienti della sua riflessione:

🎭 Un trucco elettorale: Le recenti uscite di esponenti progressisti contro gli eccessi del woke sono un semplice maquillage per recuperare voti. La sinistra non può liberarsi della cultura woke senza cessare di essere sinistra.
📜 Il rifiuto del “prima”: L’ideologia woke si fonda sull’eliminazione di ogni limite dettato dalla storia (tradizioni e memoria) e dalla natura (vita, famiglia, identità sessuale).
⚖️ La radice rivoluzionaria: Riprendendo il pensiero di Augusto Del Noce, Fontana spiega che la sinistra, persa la matrice comunista, ha portato a compimento la rivoluzione borghese e l’individualismo libertario.
🛑 Incoerenza sul campo: Come potrebbe la sinistra rinnegare il woke se per anni ha bollato come “fascista” chiunque si opponesse all’aborto, alla teoria del gender o al suicidio assistito? La sua stessa galassia di riferimento (ONG, collettivi e persino settori del mondo cattolico progressista) si fonda su queste battaglie.

L'impossibile maquillage della Sinistra che si …
1357
silvioabcd

Volete dire per rimettere al centrolo sfruttamento dei lavoratori! La sinistra è materialista e pensa solo a riempirsi le tasche, la sequela di questa o quella ideologia è finalizzata alla raccolta di voti anche tra la spazzatura.