Michele Sasi

Calls for Concrete Reform Echo Among Vatican Employees
Vatican lay employees urge for tangible labor reforms and greater

May 1st is a significant occasion for Vatican employees to once again call on the institutions beyond the Tiber for a much-needed, yet lacking, dialogue: 'For years, the Association of Vatican Lay Employees (ADLV) has been demanding more concrete reforms in the field of labor rights. Dialogue with the ULSA, the Labor Office of the Apostolic See, has been initiated and is ongoing, but results are slow to appear and rather limited...
...According to our latest survey, 74% of Vatican workers feel this way. The number of lay managers has increased in recent years, as have the related expenses.' The ADLV emphasizes that a year and a half ago, a reform of the ADLV statute was presented; essentially, a simplification of the current one. 'So, nothing subversive—yet everything is at a standstill. This approval would be a further legitimization of the Association, and perhaps …Altro

ilmessaggero.it

Calls for Concrete Reform Echo Among Vatican Employees

May 1st is a significant occasion for Vatican employees to once again call on the institutions beyond the Tiber for a much-needed, yet lacking, dialogue: 'For years, the Association of Vatican Lay Employees (ADLV) has been demanding more concrete reforms in the field of labor rights. Dialogue with the ULSA, the Labor Office of the Apostolic See, has been initiated and is ongoing, but results are slow to appear and rather limited,' wrote the association, which counts over 800 members, reiterating once again that they are awaiting change. 'The ADLV has always been open to dialogue, which should lead to concrete results within realistic timeframes for everyone. In the Vatican, it must be said, there is still a lack of a culture of representation, which we understand as the legitimization of workers to associate in order to actively contribute to the improvement of their own work environment through fair, intelligent, and respectful dialogue!' The association writes that 'what is most …

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Boanerges Boanerges

The only real reform would be to get the usurpers out of Vatican!

Michele Sasi

Vaticano, il deludente Primo Maggio dei dipendenti del Papa che lamentano una concertazione ancora assai lacunosa
Il primo maggio per i dipendenti del Vaticano è una ricorrenza utile per richiedere di nuovo alle istituzioni d'Oltretevere un confronto in sofferenza, lacunoso: «Sono ormai anni che l’Associazione Dipendenti Laici Vaticani (ADLV) chiede riforme più concrete nell’ambito del diritto del lavoro. Il dialogo con l’ULSA, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, è stato avviato ed è costante, ma i risultati sono lenti a vedersi e piuttosto circoscritti»...
...Secondo il nostro ultimo sondaggio, così la pensa il 74% dei lavoratori vaticani. Il numero dei dirigenti laici negli ultimi anni è aumentato, come lo sono le relative voci di spesa».
L’Adlv sottolinea che da un anno e mezzo è stata presentata la riforma dello statuto ADLV; in sostanza una semplificazione di quello attuale. «Dunque, nulla di eversivo – si legge - Eppure, è tutto fermo. Questa approvazione sarebbe …Altro

ilmessaggero.it

Vaticano, il deludente Primo Maggio dei dipendenti del Papa che lamentano una concertazione ancora assai lacunosa

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Il primo maggio per i dipendenti del Vaticano è una ricorrenza utile per richiedere di nuovo alle istituzioni d'Oltretevere un confronto in sofferenza, lacunoso: «Sono ormai anni che l’Associazione Dipendenti Laici Vaticani (ADLV) chiede riforme più concrete nell’ambito del diritto del lavoro. Il dialogo con l’ULSA, l’Ufficio del Lavoro della Sede Apostolica, è stato avviato ed è costante, ma i risultati sono lenti a vedersi e piuttosto circoscritti» ha scritto l’associazione, che conta più di 800 associati ribadendo, per l'ennesima volta, di essere in attesa di un cambiamento.
«L’ ADLV è sempre stata disponibile al confronto, che dovrebbe portare a risultati concreti in tempi realistici per tutti. In Vaticano, va detto, manca ancora una cultura della rappresentanza, che noi intendiamo come legittimazione dei lavoratori ad associarsi per contribuire attivamente al miglioramento del proprio ambiente …

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Michele Sasi

“BIBI”, CHE GRANA ‘STO GRANO! – ISRAELE ACQUISTA GRANO UCRAINO RUBATO DAI RUSSI NEI TERRITORI OCCUPATI? È QUELLO CHE SOSTENGONO “HAARETZ”, IL GIORNALE PIÙ PROGRESSISTA DELLO STATO EBRAICO, E BARAK RAVID, ANALISTA DI “AXIOS” - SECONDO IL MEDIA ISRAELIANO, I PROFITTI DERIVANTI DALLA VENDITA DI QUESTA MERCE SUI, HANNO FINANZIATO LA MACCHINA BELLICA DI VLADIMIR PUTIN: SE LA NOTIZIA FOSSE CONFERMATA, SCOPPIEREBBE UNA CRISI NELLE RELAZIONI TRA KIEV E TEL AVIV…

dagospia.com

Israele acquista grano ucraino rubato dai russi nei territori occupati? È quello che sostengono...

“BIBI”, CHE GRANA ‘STO GRANO! – ISRAELE ACQUISTA GRANO UCRAINO RUBATO DAI RUSSI NEI TERRITORI OCCUPATI? È QUELLO CHE SOSTENGONO “HAARETZ”, IL GIORNALE PIÙ PROGRESSISTA DELLO STATO EBRAICO, E BARAK RAVID, ANALISTA DI “AXIOS” - SECONDO IL MEDIA ISRAELIANO, I PROFITTI DERIVANTI DALLA VENDITA DI QUESTA MERCE SUI, HANNO FINANZIATO LA MACCHINA BELLICA DI VLADIMIR PUTIN: SE LA NOTIZIA FOSSE CONFERMATA, SCOPPIEREBBE UNA CRISI NELLE RELAZIONI TRA KIEV E TEL AVIV…
putin netanyahu
(ANSA) - Israele acquisterebbe grano ucraino rubato dai russi nei territori occupati. Lo riportano Haaretz e Barak Ravid, analista di Axios. Secondo Ravid, che cita una fonte diplomatica ucraina di alto livello, la lave Panormitis, che "presumibilmente" trasporta il grano contrabbandato da Mosca, potrebbe entrare nel porto di Haifa, causando una crisi nelle relazioni tra Kiev e lo Stato ebraico.
"Stiamo monitorando questa nave e il suo carico. Non lasceremo correre. Se le verrà permesso di attraccare e scaricare, ci …

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silerenonpossum.com

La Sapienza. Leone XIV varca la soglia negata a Ratzinger

Roma - Giovedì 14 maggio Leone XIV varcherà la soglia che, diciotto anni fa, fu sbarrata al suo predecessore. Il Pontefice si recherà in visita pastorale alla Sapienza Università di Roma, il più grande ateneo d'Europa, accolto da quegli stessi corridoi monumentali che, nel gennaio 2008, divennero il teatro di una delle pagine più imbarazzanti dell'accademia italiana.
Una università incapace di formare

Era il 14 novembre del 2007 quando, sulle pagine de Il manifesto - quotidiano della sinistra radicale italiana, da sempre ideologicamente schierato e inutile spreco di carta -, il fisico Marcello Cini indirizzò al rettore Renato Guarini una lettera durissima. L'ateneo si preparava ad accogliere Benedetto XVI per l'inaugurazione dell'anno accademico, fissata per il 17 gennaio 2008: non una lectio magistralis, come pure si volle far credere - e che del resto, considerata la statura accademica di un Pontefice già professore a Bonn, Münster, Tubinga e Ratisbona, non avrebbe avuto nulla …

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Diodoro

Certo.
Il mondo è stato diviso -non certo dai Cattolici- in Papabili e imPapabili.
Fra questi ultimi, soprattutto il card. Ratzinger, colpevole di infamia eterna per aver scritto, su incarico del Papa, che solo in Cristo c'è Salvezza (2000: Dominus Iesus).
Irricevibile, perciò, nel Consesso dei Supremi