Get a vision on the "road" of your life.
Sunday April 19 - III of Easter
Dear brothers and sisters, the passage from Luke's Gospel that we’re going to listen to on Sunday April 19, describes in an extraordinary way how the Risen Christ, through His Word and in the "breaking of the Bread," , enlightens our mind, sets our heart on fire and opens our eyes in order to be able to recognize Him, in faith, here on earth and see Him, "face to face" in the eternal Life, after a life spent living according to “His style", that is, making life explode with the greatest power of His love.
Yeux ouverts, esprit libre et cœur ardent
Liturgie du 19 avril - Troisième dimanche de Pâques
Chers frères et sœurs, le passage de l'Évangile selon Luc que nous allons écouter dimanche prochain, le 19 avril, décrit de façon extraordinaire comment Jésus, ressuscité par l'Esprit, par sa Parole et la fraction du pain, nous transforme en témoins de la Résurrection.
En effet, en nous expliquant, comme il l'a fait aux disciples d'Emmaüs, tout ce que la Parole de Dieu révèle de lui-même – à savoir, comment le Christ a dû souffrir pour atteindre la gloire de la Résurrection –, Jésus nous fait sortir du tombeau de notre égoïsme ; il dissipe le brouillard de l'incrédulité; Il embrase nos cœurs du feu de son amour et ouvre nos yeux afin qu'en le reconnaissant, dans la foi, comme notre Seigneur et notre Dieu, nous soyons capables de témoigner par nos vies de la beauté et de la pureté inouïe de l'amour du Père pour toutes ses créatures.
Ojos abiertos, mente libre y corazón ardiente
Liturgia del 19 de abril - Tercer Domingo de Pascua
Queridos hermanos y hermanas, el pasaje del Evangelio de Lucas que escucharemos el próximo domingo, 19 de abril, describe de manera extraordinaria cómo Jesús, resucitado en el Espíritu, mediante su Palabra y la fracción del pan, nos transforma en testigos de la Resurrección.
De hecho, al explicarnos, como lo hizo con los discípulos de Emaús, todo lo que la Palabra de Dios dice acerca de Él —es decir, cómo Cristo tuvo que sufrir para alcanzar la gloria de la Resurrección—, Jesús nos saca de la tumba de nuestro egoísmo; libera nuestras mentes de la niebla de la incredulidad; enciende nuestros corazones con el fuego de su amor y abre nuestros ojos para que, al reconocerlo, por la fe, como nuestro Señor y Dios, podamos dar testimonio con nuestras vidas de la belleza y la pureza inefable del amor del Padre por todas sus criaturas.
ANTONIO CONTE AI DETENUTI DEL CARCERE DI POGGIOREALE: “AMMA FATICÁ!
15 Aprile 2026
Cari fratelli sorelle, Papa Leone, il 27 Maggio 2025 , ricevendo la delegazione, giocatori e dirigenti della Società SSC Napoli e complimentandosi per la vittoria dello scudetto, elogiò lo spirito di squadra, sottolineando l'importanza dei valori morali nello sport. Il Papa affermò che la vera vittoria nasce dal "gioco di squadra", dove i talenti individuali sono al servizio del gruppo. Ieri, 15 Aprile, Antonio Conte, l’allenatore del Napoli ha incontrato i detenuti del Casa Circondariale Giuseppe Salvia di Poggioreale, nell’ambito del progetto “Pensieri di libertà”.
“Mi fa piacere essere qui con voi, ha esordito Conte, perché voglio raccontare di me e della mia infanzia. Provengo da una famiglia umile, mio padre era il presidente e factotum della Juventina Lecce e il nostro campo era accanto a un rione poco raccomandabile della nostra cittadina. Giocavamo tutti insieme, purtroppo alcuni miei amici …Altro
Offene Augen, freier Geist und brennendes Herz
Liturgie vom 19. April – Dritter Sonntag der Osterzeit
Liebe Brüder und Schwestern, die Lesung aus dem Lukasevangelium, die wir am kommenden Sonntag, dem 19. April, hören werden, beschreibt auf außergewöhnliche Weise, wie Jesus, der Auferstandene im Heiligen Geist, uns durch sein Wort und das Brechen des Brotes zu Zeugen der Auferstehung macht.
Indem er uns, wie den Jüngern von Emmaus, alles erklärt, was im Wort Gottes über ihn steht – nämlich, wie Christus leiden musste, um die Herrlichkeit der Auferstehung zu erlangen –, befreit Jesus uns aus dem Grab unserer Selbstsucht; er erhellt unseren Geist vom Nebel des Unglaubens; er entzündet unsere Herzen mit dem Feuer seiner Liebe und öffnet unsere Augen, damit wir, indem wir ihn im Glauben als unseren Herrn und Gott erkennen, mit unserem Leben Zeugnis ablegen von der Schönheit und unerhörten Reinheit der Liebe des Vaters zu all seinen Geschöpfen.
Otwarte oczy, wolny umysł i płonące serce
Liturgia 19 kwietnia – Trzecia Niedziela Wielkanocna
Drodzy bracia i siostry, fragment Ewangelii Łukasza, którego będziemy słuchać w przyszłą niedzielę, 19 kwietnia, w niezwykły sposób opisuje, jak Jezus, zmartwychwstały w Duchu, poprzez swoje Słowo i „łamanie Chleba”, przemienia nas w „świadków Zmartwychwstania”.
W istocie, wyjaśniając nam, tak jak uczynił to uczniom z Emaus, wszystko w Słowie Bożym dotyczące Jego samego – a mianowicie, jak Chrystus musiał cierpieć, aby osiągnąć chwałę Zmartwychwstania – Jezus wydobywa nas z „grobu” naszego egoizmu; uwalnia nasze umysły z „mgły” niewiary; On rozpala nasze serca ogniem swojej miłości i otwiera nasze oczy, tak abyśmy, uznając Go w wierze za naszego Pana i Boga, mogli naszym życiem świadczyć o pięknie i niesłychanej czystości miłości Ojca do wszystkich swoich stworzeń.
Occhi aperti, mente libera e cuore acceso.
Liturgia del 19 Aprile - III Domenica di Pasqua
Cari fratelli e sorelle, il brano del Vangelo di Luca che ascoltiamo Domenica 19 Aprile, descrive in un modo straordinario come Gesù Risorto nello Spirito, per mezzo della Sua Parola” e del Suo “spezzare il Pane”, ci trasforma in “testimoni della Risurrezione”.
Gesù, infatti, spiegando noi, come ai discepoli di Emmaus, tutto ciò che nella Parola di Dio lo riguarda, di come cioè il Cristo dovesse patire per arrivare alla gloria della risurrezione, ci fa uscire dal “sepolcro” del nostro egoismo ; libera la nostra mente dalla “nebbia” dell’incredulità; accende i nostri cuori con il fuoco del Suo amore e apre i nostri occhi perché riconoscendolo, nella fede, nostro Signore e nostro Dio siamo resi capaci di testimoniare con la nostra vita la bellezza e la purezza inaudita dell’Amore del Padre per tutte le sue creature.
La fiaccola dei valori umani e spirituali
13 Aprile 2026 Algeri
Cari fratelli e sorelle. È bello che un leader politico musulmano come Il capo di Stato Algerino, Abdelmadjid Tebboune, nel suo discorso di benvenuto a Papa Leone XIV, ieri, 13 Aprile, lo abbia riconosciuto come il «più degno portatore della fiaccola dei valori umani e spirituali che uniscono, come la libertà, il dialogo e la coesistenza pacifica». Valori, ha aggiunto Il Capo dello stato , che sono l’“anima” dell’identità nazionale dell’Algeria, «terra di armonia, interazione autentica e simbiosi feconda», nonché «rifugio» per oppressi, perseguitati e bisognosi, a incessante difesa della «dignità sacra dell’essere umano» e «a favore di tutte le cause giuste nel mondo».
Giustizia sociale, pace, libertà, dialogo e coesistenza: sono, ha ribadito il Presidente Tebboune, i valori unificanti, la base solida e condivisa per una disponibilità totale e incrollabile da parte dell’Algeria a proseguire la stretta cooperazione …Altro
O SEI COMPLETAMENTE PAZZA O DIO ESISTE DAVVERO…
Aveva diciassette anni, era ubriaca e barcollava verso casa per le strade di Derry, quando le squillò il telefono.
La sua amica Sharon aveva dei biglietti gratuiti per la Spagna. Senza pensarci due volte, Clare accettò. Immaginava spiagge, musica, ragazzi: il genere di viaggio che si trasforma in una bella storia da raccontare. Non aveva la minima idea di aver appena detto sì al momento che avrebbe riscritto completamente la sua vita.
Quel viaggio si rivelò essere un ritiro spirituale. Niente spiagge. Niente feste. Solo preghiera, silenzio e persone anziane in abito religioso che camminavano in silenzio lungo corridoi di pietra. Clare era furiosa. Si sentiva in trappola. E non aveva nessun altro posto dove andare.
Il Venerdì Santo, assistette a una scena a lei sconosciuta. Una dopo l'altra, le persone si dirigevano verso l'altare della cappella e si inginocchiavano davanti a un grande crocifisso di legno. Baciavano i piedi di Gesù …Altro
Mai più guerra!: Spezzare la demoniaca catena del male (Papa Leone XIV)
11 Aprile - Veglia di preghiera per la pace
Leone XIV nella veglia di sabato 11 Aprile ha chiamato i “milioni, miliardi di uomini e donne, di anziani e di giovani che oggi credono nella pace” a pregare perché è possibile vivere insieme con tutti i popoli di tutte le religioni, di tutte le razze. La preghiera ha affermato il Papa ci educa ad agire. Le limitate possibilità umane si congiungono nella preghiera alle infinite possibilità di Dio. Pensieri, parole e opere infrangono, allora, la demoniaca catena del male e si mettono a servizio del Regno di Dio.
“La preghiera non è un rifugio per sottrarci alle nostre responsabilità, non è un anestetico per evitare il dolore che tanta ingiustizia scatena”, ma al contrario “Basta un poco di fede, una briciola di fede, carissimi, per affrontare insieme, come umanità e con umanità, quest'ora drammatica della storia”.
“La guerra divide, la speranza unisce. La prepotenza …Altro
San Giuseppe Moscati prega per noi.
Cari fratelli e sorelle, per San Giuseppe Moscati, di cui oggi celebriamo l'anniversario della morte, scienza e fede non sono in opposizione , ma si completano a vicenda. Egli vuole guarire non solo i corpi dei suoi pazienti, ma anche le anime preparandoli all’incontro con Cristo e lo fa non con le parole, ma con la carità divina che si manifesta in lui. Infatti san Giuseppe Moscati vede nei malati Gesù sofferente e lo ama e lo serve in essi. È questo amore senza limiti che lo spinge a donare la sua vita senza sosta per chi soffre, non aspetta che i malati vadano a lui, ma va a cercarli nelle periferie geografiche ed esistenziali della città, a curarli gratuitamente, anzi, a soccorrerli con i suoi propri guadagni. Il 12 aprile 1927, il cuore del prof. Moscati consumato nel servizio a Dio e ai fratelli si fermò stroncato in piena attività, a soli 46 anni; la notizia del suo decesso viene annunciata e propagata di bocca in bocca con le parole: “È …Altro
La Victoire de la Foi
12 avril 2026 - Deuxième dimanche de Pâques ou Dimanche de la Miséricorde Divine
Chers frères et sœurs, l'épisode de la rencontre du Christ ressuscité avec l'apôtre Thomas, relaté dans le passage de l'Évangile de Jean que nous écoutons ce dimanche 12 avril, nous aide à comprendre que seule l'expérience de l'amour miséricordieux de Dieu peut faire naître et fortifier dans nous la foi qui nous conduit à reconnaître Jésus comme le Seigneur et le Dieu de nos vies !
En effet, seule la puissance infinie de l'amour miséricordieux de Dieu peut nous libérer de l'illusion diabolique de nous prendre pour Dieu et de pouvoir être et faire tout ce que nous voulons.
Seule la puissance infinie de l'amour miséricordieux de Dieu nous aide à acquérir ce « style de vie divin », marqué non par l'orgueil, mais par l'humilité ; non par la violence et l'oppression, mais par la douceur; non pas dans la poursuite narcissique du pouvoir, du succès et de la visibilité à tout prix …Altro
I„Oczy” wiary
Liturgia 12 kwietnia – Niedziela Miłosierdzia Bożego
Drodzy bracia i siostry, fragment Ewangelii św. Jana, którego będziemy słuchać w niedzielę 12 kwietnia, opowiada nam o na nowo odkrytej i umocnionej wierze apostoła Tomasza, który „dotykając ręką” ran Jezusa, ewidentnych „znaków” Jego zwycięstwa nad złem i śmiercią, rozpoznaje w Nim swojego Pana i Boga.
W naszym zachodnim świecie na początku trzeciego tysiąclecia, gdzie dyktatura relatywizmu uczyniła nawet chrześcijan niezdolnymi do „widzenia” i „słyszenia” Boga, pilnie potrzebne jest ponowne odkrycie „znaków”, które Zmartwychwstały Jezus czyni za pośrednictwem swojego Kościoła, aby objawić swoją obecność i przekazać swoje zbawienie.
Aby je jednak dostrzec, konieczne jest "uruchomienie", by tak rzec, trybu „głębokiej wizji rzeczywistości”, poprzez „styl życia” inspirowany przez Ducha Świętego, naznaczony nie pychą, lecz pokorą; nie przemocą i uciskiem, lecz łagodnością; nie narcystycznym dążeniem do władzy,…Altro
Die „Augen“ des Glaubens
Liturgie vom 12. April – Sonntag der Barmherzigkeit
Liebe Brüder und Schwestern, die Lesung aus dem Johannesevangelium, die wir am Sonntag, dem 12. April, hören, erzählt von der Wiederentdeckung und Festigung des Glaubens des Apostels Thomas der als er die Wunden Jesu, die deutlichen Zeichen seines Sieges über das Böse und den Tod, mit eigenen Händen berührte, erkannte er ihn als seinen Herrn und Gott.
In unserer westlichen Welt zu Beginn des dritten Jahrtausends, wo die Diktatur des Relativismus selbst Christen unfähig gemacht hat, Gott zu „sehen“ und zu „hören“, ist es dringend geboten, die „Zeichen“ wiederzuentdecken, die der auferstandene Jesus durch seine Kirche wirkt, um seine Gegenwart zu offenbaren und sein Heil zu verkünden.
Um sie zu erkennen, bedarf es jedoch einer Art „tiefer Einsicht in die Wirklichkeit“ durch einen vom Heiligen Geist inspirierten Lebensstil, der nicht von Stolz, sondern von Demut geprägt ist; nicht zu Gewalt und Unterdrückung …Altro
The Victory of Faith
April 12, 2026 - Second Sunday of Easter or of Divine Mercy
Dear brothers and sisters, the episode of the Risen Jesus' encounter with the Apostle Thomas, recounted in the passage from the Gospel of John that we’re going to listen to on Sunday, April 12, helps us understand that only the experience of God's merciful love can give birth to and strengthen faith, this sort of, so to speak, “divine-profound-vision-of-reality mode”, in our hearts, that leads us to recognize Jesus as the Lord and God of our lives!
In fact, only the greater power of God's merciful love can free us from the diabolical illusion of being god and capable of being and doing whatever we want.
Only the greater power of God's merciful love helps us acquire that "divine style" of life marked not by pride, but by humility; not by violence and oppression, but by meekness; not in the narcissistic pursuit of power, success, and visibility at any cost, but in constant spiritual “training” to achieve …Altro
La Victoria de la Fe
12 de abril de 2026 - Segundo Domingo de Pascua o Domingo de la Divina Misericordia
Queridos hermanos y hermanas, el episodio del encuentro de Jesús resucitado con el apóstol Tomás, relatado en el pasaje del Evangelio de Juan que escuchamos el domingo 12 de abril, nos ayuda a comprender cómo solo la experiencia del amor misericordioso de Dios puede engendrar y fortalecer la fe, esta modalidad divina , por así decir, de “de profunda visión de la realidad” en nuestros corazones, que nos lleva a reconocer a Jesús como el Señor y Dios de nuestras vidas.
De hecho, solo el poder del amor misericordioso de Dios puede liberarnos de la ilusión diabólica de ser Dios y poder ser y hacer lo que queramos.
Solo el poder del amor misericordioso de Dios puede ayudarnos a adquirir ese «estilo divino» de vida marcado no por el orgullo, sino por la humildad; no por la violencia y la opresión, sino por la mansedumbre. No en la búsqueda narcisista de poder, éxito y visibilidad a …Altro
La “nebbia” dell’incredulità
12 Aprile 2026 - II Domenica di Pasqua o Domenica della Divina Misericordia
Cari fratelli e sorelle, come il Card. Cantalamessa ci ha ricordato più volte, in questi ultimi 150 anni la modernità ha diffuso in occidente un’altra narrazione della morte di Dio. Una narrazione che invece di esplodere nella gioia della Risurrezione, come testimoniata dalla Chiesa, sfocia, come teorizzato da uno dei suoi più autorevoli rappresentanti, il filosofo tedesco Friedrich Nietzsche, nel triste vagare del “super uomo” o dell’ “oltre uomo” in un infinito nulla.
Quale bella notizia, quale alternativa meravigliosa, quale gioia sconfinata si scatenerebbe nei cuori degli uomini e delle donne del nostro occidente non più cristiano di questo inizio del terzo millennio se, stanchi di vagare nella nebbia dell’incredulità, risvegliassero in loro il desiderio di contemplare e toccare, come San Tommaso, i “segni” dell’Amore misericordioso di Dio manifestati in Gesù Suo Figlio …Altro
Le « Brouillard » de l’Incrédulité
12 avril 2026 - Deuxième dimanche de Pâques (ou dimanche de la Miséricorde Divine)
Chers frères et sœurs, comme le cardinal Cantalamessa nous l’a rappelé à plusieurs reprises, au cours des 150 dernières années, la modernité a répandu en Occident un récit différent de la mort de Dieu. Un récit qui, au lieu d’éclater dans la joie de la Résurrection, comme l’atteste l’Église, s’achève, selon la théorie de l’un de ses plus éminents représentants, le philosophe allemand Friedrich Nietzsche, dans la triste errance du « surhomme » dans un néant infini.
Quelle bonne nouvelle, quelle merveilleuse alternative, quelle joie immense se répandrait dans le cœur des hommes et des femmes de notre monde occidental, désormais déraciné du christianisme, en ce début du troisième millénaire, si, las d'errer dans le brouillard de l'incrédulité, ils éveillaient en eux le désir de contempler et de toucher, à l'exemple de saint Thomas, les signes de l'amour …Altro
Il n'y a pas d'incrédulité de saint Thomas mais de l'incompréhension des commentateurs occidentaux.
N'étant pas présent lors de l'apparition du soir de Pâques, Thomas pouvait se considérer comme exclu par Notre Seigneur du cercle des apôtres désormais témoins de la résurrection.
Jésus comptait là-dessus, de sorte que Thomas passe la semaine à essayer de comprendre ... ce qu'on ne fait pas quand on est dans l'allégresse !
Ainsi a-t-il pu dire à Jésus ce qu'aucun autre apôtre n'aurait pu lui dire : "Mon Seigneur et mon Dieu" !!! C'est inouï. Thomas a alors une foi bien plus éclairée que les autres.
Ceci nous dit combien Dieu veut que nous employions notre intelligence, car la foi est la réponse de l'intelligence à la Révélation.
On est loin là des fanatiques qui censurent ici sur gloria (devinez qui).
La «Niebla» de la incredulidad
12 de abril de 2026, Segundo Domingo de Pascua (o Domingo de la Divina Misericordia)
Queridos hermanos y hermanas, como el Cardenal Cantalamessa nos ha recordado en varias ocasiones, en los últimos 150 años, la modernidad ha difundido en Occidente una narrativa diferente sobre la muerte de Dios. Una narrativa que, en lugar de estallar en la alegría de la Resurrección, como atestigua la Iglesia, termina, como teorizó uno de sus representantes más autorizados, el filósofo alemán Friedrich Nietzsche, en el triste vagar del «superhombre» en una nada infinita.
¡Qué buena noticia, qué maravillosa alternativa, qué gozo infinito se desataría en los corazones de los hombres y mujeres de nuestro mundo occidental, ya no cristiano, en este comienzo del tercer milenio, si, cansados de vagar en la niebla de la incredulidad, despertaran en sus corazones el deseo de contemplar y experimentar, como Santo Tomás, las «señales» del amor misericordioso de Dios manifestado …Altro
The "Fog" of Disbelief
Abril 12, 2026 - Second Sunday of Easter (or Sunday of Divine Mercy)
Dear brothers and sisters, as Cardinal Cantalamessa has reminded us several times, over the past 150 years, modernity has spread a different narrative of the death of God in the West. A narrative that, instead of exploding in the joy of the Resurrection, as the Church attests, ends, as theorized by one of its most authoritative representatives, the German philosopher Friedrich Nietzsche, in the sad wandering of the "superman" or the "beyond man" in an infinite nothingness.
What good news, what a wonderful alternative, what boundless joy would be unleashed in the hearts of the men and women of our no longer Christian Western world in this beginning of the third millennium if, tired of wandering in the fog of disbelief, they awaken in their hearts the desire to contemplate and touch, like St. Thomas, the "signs" of God's merciful love manifested in Jesus His Son. Signs that the Risen Lord never …Altro